Moratoria si ma con qualche problema tecnico. E non da poco

23/03/2021 - 23/03/2023

Come abbiamo già scritto in articoli precedenti le moratorie italiane valgono circa 300 miliardi di euro, è questa la somma di tutte le posizioni che sono state sospese a privati ed imprese da parte delle banche italiane.

Tuttavia in assenza di una proroga è piuttosto evidente che la maggior parte di questi 300 miliardi di euro avranno difficoltà ad essere rimborsati.

Va aggiunto che l'Italia ha un problema maggiore rispetto agli altri paesi europei poichè questa sospensiva è stata, nel nostro paese, utilizzata maggiormente dalle imprese in particolar modo.

Dimostrazione di una economia nonchè una struttura patrimoniale già fragile prima della pandemia.

La questione ora è sotto lo sguardo vigile dell'EBA autorità di regolamentazione europea che anche su pressing dell'ABI l'Associazione bancaria italiana dovrà trovare soluzioni che tengano conto delle regole esistenti nonchè dello stato di salute di una economia, quella italiana, notoriamente fragile.

Ma al di là dell'estensione del periodo della moratoria, la richiesta da parte dell'ABI nonchè delle imprese è quella di cambiare alcune regole.

Una su tutte: la classificazione dei prestiti oggetto di moratoria in NPL ovvero crediti deteriorati.

Forse non è stato sufficientemente spiegato alle imprese che si rivolgevano alle banche per chiedere la sospensione dei rimborsi, che all'accettazione della richiesta si era tecnicamente ad un passo dal default o meglio classificati con crediti problematici.

Un vero pasticcio che si è preferito non pubblicizzare troppo ma nell'ottica di approfondimento di questo sito abbiamo deciso di divulgare

Essere classificati come crediti deteriorati impedisce qualunque tipo di ulteriore accesso al credito e spesso quando ci sono nelle imprese garanzie personali incide ulteriormente sui garanti.

Ora le grandi manovre sono iniziate con pressione da parte di tutte le parti in causa, Banca d'Italia, il Commissario Europeo Gentiloni, la stessa Lagarde.

Un ruolo centrale in tutto questo l'avrà l'audizione di Andrea Enria Capo della Vigilanza bancaria itliana al parlamento europeo .

Li si deciderà il destino quanto il futuro di molte imprese e dell'economia italiana.

Sorprende, l'assenza di presa di coscienza da parte del comparto alberghiero, spettatore piuttosto che attore ed immobile rispetto a temi centrali.

Ti ricordiamo infine che i professionisti di Investhotel Capital Patners affiancano le imprese e gli investitori nella risoluzione delle problematiche aziendali. 

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